Durante la guerra, gli abitanti del villaggio di Ban Naphia iniziarono a raccogliere, vendere o usare rottami metallici dalle bombe come mezzo per generare reddito. Gli abitanti del villaggio dedicano il metallo a usi creativi, come si vede nei monumenti, nei materiali da costruzione e negli articoli per la casa.

Ban Naphia è un tradizionale villaggio Lao Pouan di 69 famiglie. Subito dopo la guerra, gli abitanti del villaggio iniziarono a raccogliere alluminio dalle bombe esplose e lo trasformarono in cucchiai. Agli abitanti del villaggio fu insegnata questa abilità da una famiglia che si trasferì a Ban Naphia dalla provincia di Houaphan, più a nord. All’inizio, cinque famiglie producevano i cucchiai delle bombe riciclati. Oggi, ci sono circa 13 famiglie che producono più di 150.000 cucchiai all’anno da rottami di alluminio bellici che vengono venduti ai ristoranti della vicina città di Phonsavan. La produzione si è ampliata includendo bracciali, orecchini, ciondoli e oggetti di souvenir, come i portachiavi.

L’alluminio viene recuperato, in tutta sicurezza, nelle aree prima sminate dall’associazione MAG senza mettere a repentaglio nessuna vita.

Nel 2016, dopo aver distribuito 69 filtri che serviranno a rendere l’acqua potabile per le famiglie del villaggio, abbiamo deciso di iniziare una collaborazione con gli artigiani e di commissionare loro articoli da poter rivisitare e rivendere in Italia. Da qui nascono i gioielli No War Factory, unici e realizzati completamente a mano mediante tecnica a “staffa”. Con l’acquisto di questi prodotti contribuirete all’economia del villaggio ed una parte del profitto , ogni anno, verrà utilizzata per acquistare e distribuire filtri per depurare l’acqua e in donazioni verso le associazioni di sminamento che operano nel territorio laotiano.