FAQ

Le fonderie locali ricevono metallo da famiglie che possiedono proprietà in cui il metallo è stato recuperato da enti specializzati quali MAG o da raccoglitori istruiti dagli stessi enti.

Si, i nostri prodotti sono liberi da qualsiasi materiale tossico; li abbiamo fatti analizzare da un laboratorio accreditato da ACCREDIA (vedi i risultati qui)

Gli artigiani laotiani non lavorano con esplosivi attivi. I rottami di bombe in alluminio che usiamo sono il risultato di esplosioni durante la guerra o dal recupero da parte di professionisti appartenenti a MAG o da personale preparato dallo stesso MAG. A causa della loro leggerezza, le bombe di alluminio hanno avuto un tasso di detonazione migliore rispetto a quelle in ferro.

No. Molte bombe erano fatte di ferro. Gli artigiani di Naphia usano l’alluminio perché ha un punto di fusione più basso che permette di lavorare nei loro forni di terracotta fatti in casa. Poiché la maggior parte delle bombe di alluminio è esplosa all’impatto, c’è una maggiore prevalenza di bombe di ferro inesplose.

Il MAG (Mine Advisory Group) agisce istruendo sui comportamenti a rischio e sui diversi tipi di rottami metallici, ed insegna a classificarli come esplosi o inesplosi. Successivamente ha ottenuto l’impegno delle parti interessate a impegnarsi nella formazione per chiunque lavori nell’approvvigionamento che non abbia ricevuto formazione adeguata.
Infine, è stato raggiunto l’accordo tra gli artigiani e gli operatori di fonderia per non accettare alcun metallo considerato pericoloso, quindi disincentivare il recupero incontrollato degli ordigni inesplosi.

Sono stati sganciati sul Laos due milioni di tonnellate di ordigni. Purtroppo, non rischiamo di rimanere sprovvisti di materia prima!