LA RELIGIONE IN LAOS

di Massimo Moriconi sopra October 10, 2018
In Laos, come in buona parte del Sud est asiatico, la religione prevalente, praticata da circa il 67% della popolazione, è il Buddhismo Theravada (o del Piccolo Veicolo, Hinayana).
Questo ramo del Buddhismo che è poi quello più antico, si è diffuso in Laos tra il XIV e il XVII secolo, ma nasce in India nel V secolo a.c. dagli insegnamenti del Buddha Siddharta Gautama.
Il Buddhismo Theravada si basa sui sutra del canone Pali, cioè sulla più antica raccolta di testi che includono i discorsi del Buddha: questa cultura religiosa si basa sulle quattro Grandi Sofferenze (nascita, vecchiaia, malattia e morte). I Buddisti laotiani credono nella reincarnazione.
Il fine dei discepoli è quello, attraverso un percorso spirituale e di purificazione denominato l’Ottuplice Sentiero, di diventare “ahrat”, cioè raggiungere l’illuminazione guadagnando direttamente il Nirvana senza attraversare la reincarnazione. Guadagnato il Nirvana, l’ahrat, l’illuminato, uscirà dal circolo vizioso nascita/reincarnazione eliminando per sempre la sofferenza insita nella vita terrena.
L’essenza della religione si sviluppa con la vita monastica.
Il restante 30% della popolazione laotiana, fatta eccezione per una strettissima minoranza di fede cristiana, pratica l’animismo e il culto degli antenati.
L’animismo laotiano è pervaso dalla convinzione che tutto abbia un “phis”, un’anima, che ci sia un’energia che pervade tutto l’esistente, visibile ed invisibile.
Per il culto dei morti vengono costruiti dei piccoli altari, dette case degli spiriti, dove si porta del cibo per il phis dei defunti.
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